Lo sciopero della fame e le manette in Aula. Poi la chiamata della Meloni. Il "caso Giachetti"

Scritto il 15/05/2026
da Redazione web

Il deputato di Italia Viva interrompe lo sciopero della fame. Oggi si era ammanettato al proprio banco alla Camera. La sua protesta perché da un anno e mezzo i lavori della Commissione di Vigilanza Rai sono in stallo per mancanza del numero legale

"Sospendo lo sciopero della sete, che era legato all'iniziativa di oggi, e sospendo lo sciopero della fame, sapendo perfettamente che una parte degli obiettivi non sono stati ancora raggiunti. Però non possono prendere atto di una disponibilità e di una decisione da parte della maggioranza che sicuramente va totalmente in controtendenza con quello che hanno fatto fino ad oggi". Lo ha detto il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti in un punto stampa alla Camera, che aveva occupato l'Aula della Camera contro lo stallo in Vigilanza Rai. La protesta di Giachetti è nata perché da un anno e mezzo i lavori della Commissione di Vigilanza Rai sono in stallo per la mancanza del numero legale.

La clamorosa protesta in Aula

"Contro il sequestro della Commissione Vigilanza Rai da parte della maggioranza, mi autosequestro nella casa della democrazia e passo da questo momento allo sciopero della fame a quello della sete", aveva detto Giachetti in un intervento in Aula alla fine del quale si era ammanettato al proprio banco parlamentare alla Camera.

"Al dodicesimo giorno di sciopero della fame per chiedere il ritorno alla legalità, sbloccando la paralisi e il sequestro della Commissione Vigilanza Rai, nella maggioranza nessuno ha ritenuto di dover dare qualsiasi segnale, se non preoccuparsi per la mia salute. Invece di preoccuparsi per la mia salute, sarebbe utile che tutti ci occupassimo della salute della democrazia. Ho allora deciso di non abbandonare questo luogo finché non ci sarà un pubblico impegno da parte della maggioranza di garantire il numero legale nella prossima convocazione della Commissione Vigilanza Rai", ha concluso.

La solidarietà dei colleghi

"Siamo con Roberto Giachetti a fianco della sua battaglia civile e di libertà. La paralisi della commissione di Vigilanza ha precise responsabilità nella maggioranza di governo che, in spregio alle regole, ha perpetrato uno sconcio istituzionale non più tollerabile". Lo afferma il leader di Azione, Carlo Calenda. "Il blocco dei lavori della Commissione di Vigilanza sulla Rai determinato dal Governo impone da tempo un intervento. Non è bastato il richiamo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per riportare la legalità. Da 12 giorni Roberto Giachetti attua uno sciopero della fame che da oggi diviene anche sciopero della sete. La sua, la nostra, non è una protesta, è un richiamo alla legalità costituzionale violata dalle stesse Istituzioni. Il Governo deve rispondere di questa scelta di blocco dei lavori che sta portando avanti in modo totalmente irresponsabile da mesi. Proprio nel decennale della morte di Marco Pannella l'azione di Giachetti è esemplare e preziosa". Lo scrivono in una nota Igor Boni e Federica Valcauda di Europa Radicale. "Uno sciopero della fame e della sete per ribadire un principio elementare: l'informazione libera e plurale è il pilastro di ogni democrazia matura. Per questo sono vicino alla battaglia di civiltà che il deputato Roberto Giachetti sta portando avanti, mettendo il proprio corpo al servizio della libertà di stampa e del diritto dei cittadini a un servizio pubblico realmente indipendente. La paralisi della Commissione parlamentare di vigilanza Rai, ferma da quasi due anni insieme alle relative attività di controllo, rappresenta soltanto la punta dell'iceberg. Roberto Giachetti è uno dei pochi a denunciare questo sistema marcio, che andrebbe rivisto, se non addirittura rivoluzionato nella sua struttura". Lo dichiara Matteo Hallissey, Presidente di Radicali Italiani e +Europa.

La telefonata della Meloni

"Ringrazio anche la presidente del Consiglio che oggi mi ha chiamato, alla quale ho spiegato le mie ragioni, che credo abbia compreso. Credo che abbia in qualche modo facilitato una presa di posizione della maggioranza". Lo ha detto Giachetti in un punto stampa alla Camera, dopo aver interrotto l'occupazione della Camera e lo sciopero della fame e della sete, contro lo stallo in Vigilanza Rai. "Vorrei ringraziare innanzitutto il presidente della Camera, che è venuto a trovarmi. Ringrazio tutte le forze politiche dell'opposizione e tutti coloro che mi hanno chiamato. Ringrazio ovviamente Matteo Renzi che è molto preoccupato per la mia salute".