«Vi scrivo a nome della La Liga per presentare un reclamo formale riguardo al recente annuncio dell'accordo di sponsorizzazione tra Fifa ed ExpressVpn. La Liga ritiene che questo accordo sia manifestamente incompatibile con i principi di protezione dei diritti audiovisivi del calcio che dovrebbero regolare le azioni dell'organo di governo mondiale del calcio. Il fatto che la Fifa stia firmando una partnership con un'azienda il cui servizio facilita attivamente la pirateria dei contenuti sportivi invia un messaggio disastroso all'intero ecosistema calcistico. Questo mette a rischio procedimenti legali in corso. La Liga, beIN Sports France, Canal+ e altre organizzazioni sportive hanno intentato cause legali contro ExpressVpn in diverse giurisdizioni. Questo contratto di sponsorizzazione con la Fifa dà un'apparenza di legittimità a un'azienda condannata in tribunale per aver facilitato l'accesso a contenuti pirata. ExpressVpn non ha implementato alcuna misura di blocco efficace in Francia e ha sistematicamente contestato le nostre legittime richieste di applicazione della legge».
Questa è la lettera che il presidente della Lega spagnola Javier Tebas ha inviato a Infantino. Avete notizia di risposte del capo Fifa? Ma figuriamoci. Segnalo una nota che viene stranamente trascurata, in questa fase del torneo sarebbe opportuno designare arbitri che non rappresentino nazionali ancora in gara. E invece si è visto come gli argentini abbiano condizionato il francese François Letexier che, per non sfavorire i campioni del mondo, li ha accompagnati alla vittoria penalizzando gli egiziani. A ribadire il concetto dittatoriale, Francia-Marocco è affidata ad un argentino, Facundo Tello, con lui gli assistenti Belatti e Chade, quarto uomo Herrera e la sua riserva Navarro («non c'è niente che io possa fare al riguardo. Cerco di fidarmi degli arbitri...» così ieri Deschamps). Tutti, riscrivo, tutti argentini, olé, più sfacciati di così, non c'è limite alla vergogna. Da sempre il mondiale ha avuto arbitraggi ambigui, oggi, con ogni tipo di tecnologia a disposizione, certi errori ed omissioni non hanno più ragion d'essere, se poi aggiungono l'arroganza il delitto è perfetto. Thomas Tuchel lo ha denunciato: «Gli arbitri non sono all'altezza del torneo».