A pochi giorni dall’inizio delle Olimpiadi, anche la Serie A parla milanese. Nonostante l’impegno su un campo mai semplice come il Dall’Ara, il Milan di Massimiliano Allegri mette sotto fin dal primo minuto il Bologna e si porta a casa una vittoria tanto rotonda quanto convincente. I rossoneri gestiscono bene la pressione dei padroni di casa per portarsi avanti con il tap-in di Loftus-Cheek al 20’. Il raddoppio arriva dopo che un’uscita avventata di Ravaglia manda sul dischetto Nkunku, che spiazza il numero uno felsineo mentre a chiudere i conti definitivamente ci pensa Rabiot ad inizio ripresa, dopo un erroraccio sulla rimessa di Miranda. Bologna troppo confusionario e scarico per impensierire la retroguardia rossonera. Il Milan porta a casa una vittoria importante e si riporta a meno cinque punti dalla capolista Inter.
Milan bene, Bologna non pervenuto
Nonostante l’orario inusuale, dovuto alle solite esigenze televisive, lo stadio Dall’Ara accoglie con entusiasmo il big match del fine settimana lungo della Serie A. La pressione è tutta sul Milan di Allegri, costretto a vincere su un campo complicato per tenere il passo della capolista Inter. L’approccio alla gara dei rossoneri è subito positivo mentre il Bologna ci mette qualche minuto prima di farsi vedere dalle parti di Maignan: la prima mezza occasione arriva al 4’, quando Heggem manda il colpo di testa poco sopra la traversa da calcio d’angolo. La risposta degli ospiti arriva 4 minuti dopo quando Loftus-Cheek, lanciato alla grande da Nkunku, supera di slancio Casale ma si impappina sul più bello quando Ravaglia esce con coraggio sui piedi del tedesco. Lo spavento convince l’undici di Italiano a prendere l’iniziativa ed alzare la difesa ma i rossoneri reggono bene l’impatto, difendendo sempre con ordine e precisione. Se il calcio di testa di Odgaard sulla punizione di Miranda è troppo centrale, il Milan prima sfiora il vantaggio con il colpo di testa di Fofana, poi trova la rete.
Athekame mette una gran palla per Nkunku, che costringe Ravaglia ad una parata miracolosa: la respinta va da Rabiot a Loftus-Cheek, che impallina il portiere rossoblù, in evidente imbarazzo. Italiano ha un diavolo per capello in panchina e, in effetti, il suo Bologna manca di continuità, facilitando molto il compito della difesa ospite. I padroni di casa vanno a corrente alternata, facendo tutto bene fino al cross, facile preda della linea a tre schierata da Allegri. Tra i giocatori più in palla c’è sicuramente Nkunku che prima lascia basito Zortea con un tacco-tunnel, poi riceve il passaggio di Loftus-Cheek e si vede stendere da Ravaglia in piena area. Zero dubbi per il signor Manganiello, che indica subito il dischetto: esecuzione perfetta per l’avanti francese, che spiazza il portiere felsineo e segna il 2-0. Bologna troppo lento ed impacciato per creare problemi ad un Milan apparso molto concentrato. Alla fine i tre minuti di recupero non servono a niente. Facce molto lunghe tra i ragazzi di Italiano, che finora hanno giocato ampiamente al disotto delle aspettative.
Rabiot chiude i conti
Nessun cambio durante l’intervallo ma la serata sembra peggiorare sempre di più per il pubblico di casa. Svarione inspiegabile di Miranda che fa una rimessa laterale suicida proprio sui piedi di Rabiot: l’ex juventino non ci pensa due volte a lanciarsi verso la porta, seminare Heggem e battere Ravaglia con un mancino educatissimo. Gran soddisfazione sia per il francese che per Allegri, che ormai sembra aver messo in discesa un incrocio da bollino rosso. Anche se rimangono quasi 40 minuti da giocare e il tempo certo non manca ai rossoblu, l’atteggiamento dell’undici di Italiano è troppo arruffone per creare grossi problemi ad un Milan molto quadrato. Italiano se ne accorge e decide di richiamare sia Orsolini che Castro per dare spazio a Bernardeschi e Dallinga: il cambio sembra dare la scossa giusta al Bologna, che inizia a farsi vedere con più continuità nell’area rossonera.
Una volta messo al sicuro il risultato, il Milan lascia volentieri l’iniziativa ai padroni di casa, aspettando pazientemente gli assalti dell’undici di Italiano. Al 56’ ci vuole una grande chiusura di De Winter per impedire a Rowe di convertire in un tiro pericoloso il passaggio di Odgaard. Il danese ci riprova dalla distanza ma Maignan fa buona guardia: molto più insidiosa la ripartenza di un Loftus-Cheek più in palla rispetto alle ultime uscite ma l’inglese non guadagna che un calcio d’angolo. Se Italiano inserisce Moro al posto dell’ammonito Freuler, Allegri fa rientrare Athekame e Loftus-Cheek per mettere al loro posto Tomori e Ricci. Con il Milan in controllo totale, il tecnico rossonero concede un quarto d’ora scarso a Fullkrug e Jashari per far rifiatare Nkunku e Modric ma questa partita, ormai, non ha più molto da dire. Ravaglia dice di no a Fullkrug, partito sul filo del fuorigioco ed arrivato a tu per tu con il numero uno bolognese ma è l’unico duello che tiene viva l’attenzione del pubblico. Al 90’ l’avanti tedesco è puntuale all’appuntamento sul cross di Estupinian ma Ravaglia si supera e gli dice ancora di no. Non c’è tempo per altro: al Dall’Ara finisce 3-0 per il Milan che si riporta a meno cinque punti dall’Inter.
Il tabellino
BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Casale, Heggem, Miranda (78’ Lykogiannis); Freuler (65’ Moro), Ferguson; Orsolini (53’ Bernardeschi), Odgaard, Rowe (78’ Cambiaghi); Castro (53’ Dallinga). Allenatore: Vincenzo Italiano
MILAN (3-5-2): Maignan; De Winter, Gabbia, Pavlović; Athekame (67’ Tomori), Fofana, Modric (72’ Jashari), Rabiot, Bartesaghi (83’ Estupinian); Loftus-Cheek (67’ Ricci), Nkunku (72’ Fullkrug). Allenatore: Massimiliano Allegri
Marcatori: 20’ Loftus-Cheek (M), 38’ Nkunku (M), 47’ Rabiot (M)
Ammoniti: 51’ Ravaglia (B), 58’ Freuler (B), 64’ Ferguson (B)
Arbitro: Gianluca Manganiello (Pinerolo)