AGI - Nel sedicesimo anniversario del tragico sisma che colpi' L'Aquila il 6 aprile 2009, l'Avvocato Wania Della Vigna, legale che ha seguito quasi tutte le vicende giudiziarie legate al terremoto, traccia un bilancio dei processi e lancia un appello per il futuro della città e del Paese.
"In questi sedici anni - ha detto il legale - abbiamo assistito alla chiusura di quasi tutti i processi avviati dopo il 6 aprile 2009, in primis il filone dei crolli, dall'edificio della Casa dello Studente a tanti altri palazzi privati. Ricordiamo con dolore le 309 vittime, tra cui 54 giovani studenti fuori sede. La Casa dello Studente è diventata il simbolo della mancata attenzione delle istituzioni verso le fasce più deboli della popolazione, gli studenti universitari".
Il processo penale relativo al crollo della Casa dello Studente si è concluso con la condanna definitiva di tre ingegneri e del collaudatore dipendente dell'Azienda per il Diritto allo Studio (Adsu) per i reati di omicidio colposo plurimo, lesioni colpose plurime, disastro colposo e crollo di edificio. Parallelamente, la Regione Abruzzo è stata condannata dal Tribunale civile e Corte di appello dell'Aquila insieme all'Adsu, per responsabilità civile nella morte e lesioni degli studenti. Attualmente, è in corso un tavolo di trattative con la regione per il pagamento dei risarcimenti.
"Allo stesso modo, - ha detto sempre l'avvocato Della Vigna - si sono conclusi o si stanno concludendo altri processi sui crolli di palazzi privati, dove persero la vita aquilani e studenti universitari. Da tutti questi processi emergono negligenze, imprudenze imperizia e il mancato rispetto delle normative antisismiche, in zona altamente sismica, soprattutto da parte di garanti o dipendenti di enti pubblici, nonché per la mancanza di controlli adeguati da parte dello Stato, specialmente durante la costruzione o modifica degli edifici".
Il suo auspicio è che la morte di queste persone non sia avvenuta invano e che si possa sviluppare una nuova mentalità nella ricostruzione, per lasciare alle future generazioni una città e un Paese più sicuri: "Non è il sisma che uccide, ma l'uomo che costruisce senza rispetto delle normative sismiche e senza rispetto per la natura. Spero che L'Aquila possa rinascere più forte e sicura, e che questa tragedia ci insegni a costruire un'Italia dove nessuno debba più piangere la perdita di un proprio caro a causa di un terremoto".
Musumeci, tragedie come queste richiamano dovere della sicurezza
“Sedici anni fa il terremoto dell'Aquila provocava macerie e lutti, suscitando dolore e solidarietà in tutta la Nazione: 309 morti, oltre 1.600 feriti, circa 80 mila sfollati. Ricorrenze come questa non servono solo a ricordare le vittime, ma devono richiamare in ciascuno di noi il dovere di promuovere una vera cultura della sicurezza e della prevenzione. Senza aspettare che siano sempre gli altri a doverlo fare per noi.” Lo dichiara il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci.
Proclamato il lutto cittadino per la ricorrenza
Intanto, il sindaco, Pierluigi Biondi, ha firmato l'ordinanza con la quale viene proclamato il lutto cittadino per l'intera giornata del 6 aprile che prevede l'esposizione a mezz'asta delle bandiere listate a lutto sugli edifici delle pubbliche amministrazioni presenti sul territorio comunale, e il divieto - fatte salve le iniziative ricomprese all'interno del programma delle commemorazioni - delle attività ludiche e ricreative e ogni altro comportamento che contrasti con il carattere luttuoso della ricorrenza o con il decoro urbano.
In serata previste due fiaccolate, una all'Aquila e l'altra nella frazione di Onna. Alle 3.32, ora esatta del sisma, partirà da piazza Duomo la tappa 'Pedalando per la ricerca 2025', un evento ciclistico che dall'Aquila si dirigerà verso Perugia e Roma, per celebrare i 60 anni della Fondazione Airc e ricordare le vittime del terremoto.
Alle 9.30, in piazza Sei aprile, si terrà la deposizione di una corona ai piedi dell'opera "La rinascita". In contemporanea, nella chiesa del cimitero, verrà celebrata una messa in commemorazione delle vittime del sisma. Alle 10.15, davanti alla Casa dello Studente, verranno deposti fiori all'Angelo realizzato dai vigili del fuoco come simbolo di omaggio alle vittime. Alle 11.30, l'auditorium del Parco del Castello ospiterà il concerto della fanfara della Polizia di Stato, mentre alle 18, nella chiesa di Santa Maria del Suffragio, si terrà una messa in suffragio delle 309 vittime, presieduta dall'arcivescovo Antonio D'Angelo.