Bologna come Parigi, in città i maxi-schermi per tifare il Marocco. Ed è polemica

Scritto il 09/07/2026
da Francesca Galici

In tanti lamentano l’assenza di coinvolgimento del Comune per la finale di Coppa italia della squadra cittadina e chiedono misure eccezionali di sicurezza

Questa sera i Mondiali di calcio in corso negli Usa proporranno la sfida Francia-Marocco, una partita che va oltre il calcio, che ha risvolti culturali molto profondi, che nella serata potrebbero presentare il proprio conto. Parigi ha schierato per stanotte almeno 5mila agenti di polizia a tutela della città perché, qualunque sarà il risultato al termine della gara, il rischio di disordini da parte dei tifosi del Marocco è altissimo. Lo si è visto nelle precedenti gare, ma anche nei precedenti campionati, dal Belgio ai Paesi Bassi, passando per la Francia, la Germania e perfino l’Italia. L’attenzione, insomma, ovunque è altissima e a Bologna il Comune, per quanto si difenda sostenendo che l’iniziativa non è pubblica, non ha posto alcun limite per le proiezioni.

Anzi, sono scattate le contromisure, come la tutela dei monumenti principali. La fontana del Nettuno è stata transennata e sono in corso interlocuzioni tra autorità e Comune. Il centrodestra punta il dito contro il Comune per non aver concesso un anno fa il maxischermo in piazza Maggiore per la finale di Coppa Italia, poi vinta dal Bologna ma Palazzo d’Accursio respinge ogni accusa e rivendica il carattere privato delle iniziative per vedere il Marocco. Il cortocircuito è nato dal fatto che ad annunciare le piazze per vedere la partita è stato l’assessore Daniele Ara, che ha condiviso l’elenco. “Per la comunità marocchina di Bologna, che è tra le più numerose sotto le Due Torri, è un momento importante e tanti di noi saranno insieme a loro a godere di un qualcosa che purtroppo la nostra Nazionale, quella italiana, in questi anni non ci fa godere. Ma questo è solo un esempio per dire come questa città che vuole crescere insieme e vuole cooperare è una città che costruisce la convivenza di domani”, ha dichiarato l’assessore. Dal Comitato Pilastro, uno dei punti dove ci saranno le proiezioni, dichiarano: “Insieme ai tifosi del Marocco solleveremo la bandiera della Palestina e sosterremo la fatica di una squadra che sta ridando voce e dignità a tanti popoli oppressi”

“In diverse città europee e italiane l'incontro è considerato a rischio per possibili tensioni e disordini, tanto che vengono predisposti piani straordinari di controllo e convocati tavoli per l'ordine pubblico. È una valutazione prudenziale che dovrebbe essere fatta anche a Bologna, senza sottovalutare ciò che potrebbe accadere”, ha dichiarato il consigliere comunale e capogruppo della Lega Matteo Di Benedetto. “Chiedo al Comune di attivarsi immediatamente, in raccordo con Prefettura e questura, affinché vengano predisposte tutte le misure straordinarie necessarie a garantire la sicurezza dei cittadini. È meglio prevenire oggi che inseguire le emergenze domani. Bologna non può permettersi di affrontare con superficialità un evento che altrove viene gestito con la massima attenzione”, ha aggiunto. “Non si possono vedere scene come quelle viste negli ultimi giorni a Torino e a Milano, non è accettabile che la città possa essere messa a soqquadro come hanno fatto altrove con spari di fuochi d’artificio ad altezza uomo. Il sindaco è il responsabile della pianificazione della sicurezza. Ogni volta che gioca il Bologna emana ordinanze di ogni genere e si lamenta con i tifosi, mentre rispetto ai tifosi marocchini, che altrove hanno trasformato la città in un campo di battaglia, non dice nulla, anzi, Ara dice che tiferà Marocco e parteciperà ai festeggiamenti”, ha dichiarato l’europarlamentare di FdI, Stefano Cavedagna.