Sono iniziate le operazioni di recupero dei corpi dei 5 italiani motri durante un'escursione subaquea alle Maldive. Già ieri è stato trovato quello di Gianluca Benedetti, istruttore subacqueo di Padova. Mancano però quello di Monica Montefalcone, 51 anni, docente in Ecologia all'ateneo di Genova, di sua figlia, Giorgia Sommacal, 23 anni, di Muriel Oddenino di Poirino, ricercatrice del Torinese, e dell'altro istruttore Federico Gualtieri di Borgomanero, del Novarese.
L'Ambasciatore d'Italia a Colombo, competente per le Maldive, è arrivato da qualche ora a Malè e incontrerà i responsabili della guardia costiera presenti nella capitale, mentre sul luogo dell'incidente in cui sono deceduti 5 subacquei italiani sono giunte le imbarcazioni di soccorso della Guardia costiera maldiviana. A bordo sono presenti i sommozzatori della Guardia costiera e della polizia e un esperto sommozzatore italiano che ha già collaborato con le autorità. Lo riferisce la Farnesina in una nota.
Al momento, le condizioni meteo potrebbero impedire l'avvio delle operazioni di recupero, ma dovrebbe essere effettuata una prima immersione volta a esplorare i punti di accesso della grotta, in attesa di un miglioramento delle condizioni meteorologiche.
Intanto, mentre la Procura di Roma avvia un'indagine coordinata dal procuratore capo Francesco Lo Voi, ci si interroga sulle cause della tragedia. Ad impedire la risalita delle vittime potrebbe essere stato un problema alla miscela di ossigeno nella bombola, le condizioni meteo, delle improvvise correnti ascensionali o la perdita di orientamento in un anfratto della grotta. Ma per ora si tratta solo di ipotesi lanciate dagli esperti ed è ancora presto quindi per stabilire con esattezza le cause dell'incidente.
II media maldiviani precisano che le immersioni ricreative nel Paese sono consentite fino a una profondità massima di trenta metri. Quell'immersione, in località Alimathaa, era quasi sicuramente legata ad una visita turistico scientifica alla riscoperta della meraviglie della flora e della fauna subacquea delle grotte dell'atollo di Vaavu, come quelle promosse dall'agenzia Albatros Top Boat, nella quale erano coinvolti almeno sia Montefalcone che Benedetti, che era top operation manager della società.
- L'Ambasciata d'Italia a Colombo sta offrendo assistenza agli altri 20 italiani a bordo del "Duke of York" che hanno partecipato alla spedizione alle Maldive insieme ai 5 connazionali deceduti. Lo rende noto la Farnesina sottolineando che l'Ambasciata ha preso contatto con la Mezzaluna Rossa, che si è offerta di inviare volontari addestrati a offrire Primo Soccorso Psicologico per gli italiani ancora a bordo della barca. Tra di loro non si registrano feriti. Tuttavia, a causa del maltempo, non è chiaro se potranno raggiungere la barca, che intanto si è spostata in cerca di un approdo sicuro. La barca attende il miglioramento delle condizioni meteo per poter fare rientro a Malé. L'Ambasciata e la Console Onoraria restano intanto in contatto con i familiari per fornire assistenza.
Intanto, per rafforzare il team della Farnesina a Malè, secondo quanto riportato in una nota, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha disposto di inviare altro personale nell'isola, pronto ad affiancare i colleghi impegnati nella fase di ricerca dei corpi e per i contatti con le famiglie. Secondo una prima ricostruzione, la grotta in cui sarebbero entrati i 5 subacquei si divide in tre grandi ambienti collegati da strettoie. L'immersione di oggi è arrivata ad esplorare due dei tre ambienti. L'attività odierna, svolgendosi a grandi profondità, non ha permesso di protrarsi oltre ai limiti di permanenza a causa della mancanza di ossigeno sufficiente ad effettuare il periodo di decompressione. Domani verrà effettuata un'ulteriore immersione per arrivare ad esplorare il terzo ambiente della grotta. L'ambasciatore d'Italia, in raccordo con la Farnesina, è in contatto con le autorità locali per ogni possibile assistenza e con i familiari dei connazionali.

