Prima Donald Trump attacca tutti al vertice Nato in Turchia, poi dice agli alleati di aver "ricevuto molto amore", e firma una dichiarazione che riafferma "l'incrollabile impegno per la difesa collettiva ai sensi dell'articolo 5". "La stampa avrebbe dovuto vedere quello che stavamo facendo in quella stanza, perché si tratta di persone molto intelligenti, che hanno tanto bene nel cuore, e stanno facendo un ottimo lavoro per il loro Paese", afferma il presidente americano al termine di un summit per lui "di successo".
"L'unità all'interno" della riunione è stata "incredibile. C'era amore". Parole arrivate a sorpresa visto che la giornata ad Ankara non è iniziata sotto i migliori auspici, con il presidente americano che si definisce "molto arrabbiato con l'Alleanza". Trump ribadisce di voler acquisire la Groenlandia ("ne abbiamo bisogno per la sicurezza del mondo, non solo degli Stati Uniti") definendo la resistenza europea alla sua posizione un "grosso problema", e spiega di essere "molto contrariato con i membri Nato per quello che hanno fatto riguardo alla Groenlandia e poiché non hanno voluto aiutarci contro il principale stato sponsor del terrorismo, l'Iran".
"Noi abbiamo speso più di mille miliardi in 10 anni per difenderli dalla Russia e in cambio siamo trattati ingiustamente - prosegue a margine del suo incontro con il segretario generale Mark Rutte - Paghiamo davvero, davvero troppo, miliardi e miliardi di dollari in più del dovuto, è ingiusto, perché siamo noi a proteggerli ma non ci sono per noi".
Quindi, il tycoon se la prende con l'Italia, dicendo che "ha fatto molto male" nelle decisioni sulle sue basi. Ma il trattamento più severo lo riserva alla Spagna. "È un pessimo alleato, non vogliamo più avere rapporti commerciali con loro, sono un caso senza speranza: ci sono anche un altro paio di paesi, ma la Spagna è particolarmente ostile", sottolinea il comandante in capo puntando il dito contro Madrid per il mancato sostegno agli Usa a livello militare.
Chi incassa gli elogi di Trump, invece è la Cina: "Ci ha trattato bene", aggiunge, mettendo in parallelo Pechino e il poco impegno degli alleati verso Washington. Tuttavia, secondo quanto riferisce una fonte informata a Reuters, The Donald ha assicurato di voler mantenere gli Usa nella Nato durante l'incontro a porte chiuse dei leader. "Vogliamo restare con voi", avrebbe promesso.
Anche Rutte spiega che Trump "è pienamente convinto della necessità di un impegno totale degli Stati Uniti. Tuttavia, vi era e in una certa misura vi è tuttora, un'aspettativa. L'impegno, dunque, c'è senza dubbio, anche perché è nell'interesse degli Usa che la Nato operi per impedire, ad esempio, che i sottomarini nucleari russi arrivino a ridosso delle coste americane". Ma "l'aspettativa era, ed è, che gli europei e i canadesi equiparino le proprie spese a quelle di Washington. Ebbene, la buona notizia è che stanno facendo esattamente questo".
"Abbiamo discusso i progressi degli altri Paesi per raggiungere il 5% della spesa. Stanno facendo buoni progressi", aggiunge da parte sua il tycoon. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, a margine del vertice, ripete invece che "nella dichiarazione finale di Trump c'è una frase che mi ha personalmente un po' meravigliato, ma che mi ha fatto anche piacere, ossia: "sento amore nell'aria". "È una buona conclusione per un summit che si annunciava molto difficile, soprattutto dal punto di vista mediatico. Torno in Germania rassicurato - conclude - e con la sensazione che abbiamo contribuito a fare in modo che la Nato resti insieme, che diventi più forte e più europea".

