Secondo quanto si legge sulla Bild, la Nato si sta riorganizzando per fronteggiare la Russia. La particolarità del piano riportato dal tabloid è che non saranno più i soldati a fronteggiare per primi il nemico, bensì le macchine. Inoltre, i confini orientali della Nato saranno in futuro sorvegliati in modo uniforme tramite sistemi digitali.
L'obiettivo è impedire un attacco della Russia. In sostanza, la Nato intende monitorare in tempo reale le truppe di Putin. Tramite satelliti, droni e altri sensori, tutti i movimenti delle truppe dovranno essere rilevati direttamente. L'intelligenza artificiale dovrà poi valutare e analizzare immediatamente i dati per capire cosa abbia in mente Putin. Inoltre, i dati e le analisi dovrebbero essere messi a disposizione contemporaneamente di tutti gli Stati membri della Nato.
Secondo l'articolo, anche grazie a queste informazioni i militari della Nato dovrebbero quindi poter decidere quale Paese dell'alleanza disponga delle armi, dei disturbatori di frequenza e delle strategie informatiche più efficaci per sventare un attacco. Oltre alla deterrenza digitale, la Nato vuole potenziare le proprie truppe anche dal punto di vista tecnico e del personale.
Ciò significa che sul fianco orientale ci sarà in futuro una fascia di territorio in cui, in caso di attacco, inizialmente solo la tecnologia combatterà contro la Russia. Verranno impiegati droni, veicoli senza pilota e robot terrestri (unmanned vehicles). Il loro compito sarà opporre resistenza alle truppe di Putin e indebolirle in modo significativo. Solo in un secondo momento entreranno in azione carri armati con equipaggio, aerei da combattimento e soldati.

