La scomparsa, poi la morte: il mistero del super economista (che aveva dubitato del pil di Pechino)

Scritto il 09/07/2026
da Federico Giuliani

L'economista Gao Shanwen, scomparso dalla scena pubblica dopo le sue critiche ai dati sul Pil cinese, è morto a 55 anni dopo una malattia

La sua improvvisa scomparsa dalla scena pubblica aveva alimentato interrogativi per mesi. Adesso è arrivata la notizia della morte di Gao Shanwen, uno degli economisti più autorevoli della Cina, morto all'età di 55 anni dopo una malattia. Il suo nome era finito al centro dell'attenzione internazionale alla fine del 2024, quando aveva messo apertamente in dubbio l'attendibilità dei dati ufficiali sulla crescita economica diffusi da Pechino. Una presa di posizione insolita per un esperto che aveva lavorato a lungo in ambienti vicini alle istituzioni e che, proprio per questo, aveva dato ancora più peso alle sue parole. Dopo quelle dichiarazioni, Gao era praticamente sparito dalla vita pubblica, alimentando indiscrezioni e speculazioni sul suo destino.

Secondo il Financial Times, Gao Shanwen, ex capo economista di Sdic Securities, gruppo finanziario controllato dallo Stato, era diventato un caso dopo un intervento pronunciato a Washington nel dicembre 2024 durante una conferenza organizzata dal Peterson Institute for International Economics.

In quell'occasione Gao aveva sostenuto che la crescita reale dell'economia cinese negli ultimi due o tre anni potesse aggirarsi intorno al 2% medio, ben lontana dal circa 5% rivendicato dalle autorità di Pechino. Le sue affermazioni erano state interpretate come una sfida diretta alla narrativa economica del governo cinese, che da anni difende la solidità dei propri dati macroeconomici.

Poco dopo, Gao sarebbe uscito completamente dai radar. Per mesi non ha più partecipato a eventi pubblici né rilasciato dichiarazioni, fino a una breve ricomparsa in collegamento video durante un forum della Peking University nel settembre 2025. Nel frattempo erano circolate indiscrezioni su un'indagine nei suoi confronti, anche se persone a lui vicine avevano riferito che all'inizio del 2025 gli era stato diagnosticato un tumore.

Speculazioni e indiscrezioni

La scomparsa di Gao ha provocato numerose reazioni sui social cinesi, dove molti utenti lo hanno ricordato come una persona capace di dire ciò che altri preferivano evitare. Diversi messaggi lo hanno definito un uomo che aveva avuto il coraggio di esprimere valutazioni indipendenti in un contesto sempre più rigido nei confronti delle voci critiche.

Negli ultimi anni, infatti, Pechino ha rafforzato il controllo sulle analisi economiche considerate troppo pessimistiche, soprattutto dopo la crisi del settore immobiliare, il rallentamento della domanda interna e l'aumento della disoccupazione giovanile. Analisti, commentatori e opinionisti sono stati spesso allontanati dagli incarichi dopo aver espresso dubbi sulla situazione economica del Paese.

Gao era conosciuto anche per il suo stile diretto e per alcune riflessioni molto citate sulla società cinese contemporanea. La sua vicenda, tra la lunga assenza dalla vita pubblica e il successivo annuncio della morte, ha inoltre alimentato speculazioni e indiscrezioni impossibili da confermare. La versione ufficiale parla di un decesso per malattia. I più sospettosi ipotizzano invece una “scomparsa forzata”.