Altro che timidezza negli investimenti da parte degli alleati. Dal vertice Nato di Ankara emerge un vademecum non solo di impegni oggettivi di spesa, ma di risultati concreti già raggiunti, come i nuovi ordini di mezzi e droni, oltre che di indirizzi coerenti e mai messi in discussione come il sostegno all'Ucraina e il no al nucleare per l'Iran. Ecco il dettaglio.
ARTICOLO 5
I Capi di Stato e di governo dell'Alleanza Nord Atlantica riaffermano l'incrollabile impegno per la difesa collettiva ai sensi dell'articolo 5 del Trattato di Washington e per il legame transatlantico. "Un attacco a uno è un attacco a tutti. La nostra unità, solidarietà e forza collettiva rimangono il fondamento della pace, della sicurezza e della prosperità per il miliardo di cittadini della nostra Alleanza di nazioni libere e democratiche", recitano nella dichiarazione finale.
PIÙ FONDI CONTRO LA MINACCIA RUSSA
La Russia rappresenta una minaccia per la sicurezza e la stabilità euro-atlantica: per questa ragione gli Alleati stanno onorando l'impegno assunto all'Aia in materia di difesa. Lo scorso anno hanno aumentato i loro investimenti di oltre 139 miliardi di dollari. Da Ankara parte l'annuncio di oltre 50 miliardi di dollari in nuovi appalti connessi alla capacità produttiva collettiva. Il tutto eliminando le barriere commerciali nel settore della difesa tra gli Alleati, per sfruttare le partnership della Nato per massimizzare la profondità e la cooperazione industriale.
CONFERMATO IL SOSTEGNO A KIEV
Per l'anno in corso gli alleati confermano 70 miliardi di aiuti all'Ucraina, che non solo è uno stato sovrano attaccato, ma "contribuisce alla sicurezza transatlantica". Il sostegno, secondo gli alleati deve essere equo, prevedibile e sostenibile a lungo termine. Per cui anche nel 2026 la Nato offrirà aiuti in equipaggiamento militare, assistenza e addestramento, con la promessa di confermare i livelli equivalenti nel 2027. Tutti concordano con la decisione dell'Unione europea di fornire finanziamenti pluriennali a Kiev attraverso il prestito di sostegno all'Ucraina.
MAI NUCLEARE ALL'IRAN
Gli alleati confermano che l'Iran non dovrà mai possedere un'arma nucleare e invitano Teheran a rispettare pienamente la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Così l'Alleanza ritiene di rispondere alla competizione strategica, all'instabilità diffusa, alle minacce ibride e agli shock ricorrenti, come quello dato in Medio Oriente dall'intreccio fra geopolitica e dossier energetico.
NSDIF26: I NUOVI CONTRATTI
Il Forum sull'industria della difesa del Vertice, denominato, NSDIF26, è il principale evento di alto livello della Nato sulla produzione, gli investimenti e l'innovazione nel settore della difesa transatlantica. Tre i risultati annunciati: la consegna del decimo Airbus A330 Mrtt alla flotta multinazionale di aerei cisterna e trasporto; l'acquisizione di velivoli senza pilota Northrop Grumman Triton per potenziare la sorveglianza marittima della Nato; e l'acquisizione congiunta di velivoli Saab GlobalEye per modernizzare le capacità di allerta precoce e controllo aereo della Nato. Nell'occasione il Segretario Generale Mark Rutte, dinanzi ai ceo di oltre 100 aziende, ha annunciato che "i fondi ci sono, e ne arriveranno altri".
NATO DRONE EDGE
Particolare rilevanza assume il progetto Nato Drie Edge, che aumenterà significativamente gli investimenti nei sistemi anti-drone e amplierà la formazione degli operatori di droni. Per questa ragione Rutte ha chiesto alle principali istituzioni finanziarie di investire più capitali nel settore della difesa per sostenere maggiormente produzione e innovazione.
NATO FRONT DOOR FOR INDUSTRY
È stata lanciata da Ankara una nuova piattaforma per semplificare le modalità di interazione tra le aziende e la Nato, ovvero sburocratizzare tutti i passaggi che portino così a produrre di più e più velocemente. Inoltre verrà pubblicato il primo segnale di richiesta pubblico non classificato della Nato per dare all'industria una maggiore visibilità sui requisiti di capacità degli alleati.
NATO ENGINE
È un'iniziativa studiata per ampliare la capacità produttiva collegando le linee Della difesa e del settore civile in tutta l'Alleanza. In questo senso la vicesegretaria generale della Nato, Radmila Shekerinska, ha annunciato nuovi progetti nei settori dello spazio, della sorveglianza, delle capacità di attacco e della difesa aerea e missilistica integrata.

