Fontana: "La Lega perde chi l'ha inventata, io un amico"

Scritto il 21/03/2026
da Redazione

Non è un caso che proprio nell'abbazia del Comune bergamasco la famiglia del Senatùr abbia deciso di far celebrare il suo funerale

Da alcuni anni Umberto Bossi non partecipava più al raduno sul pratone di Pontida che è comunque rimasto l'appuntamento più importante per la Lega. E non è un caso che proprio nell'abbazia del Comune bergamasco la famiglia del Senatùr abbia deciso di far celebrare il suo funerale. Un addio simbolico là dove tutto ebbe inizio e dove il popolo della Lega non ha mai mancato di fargli sentire tutto il suo affetto. Quando Bossi ebbe l'ictus, l'11 marzo del 2004, fu proprio in quell'abbazia che si ritrovarono i militanti in preghiera. E con loro anche Silvio Berlusconi.

E ieri il governatore Attilio Fontana è arrivato a Gemonio, dove ad aprirgli il cancello ha trovato il figlio Renzo Bossi. "Oggi la Lega perde chi l'ha inventata e io un amico - le sue parole commosse - L'avevo sentito la settimana prima delle Olimpiadi". Per Fontana "l'Umberto era un pensatore libero che ha sognato uno Stato capace di evolvere. In risposta a un sistema incapace di trovare soluzioni adeguate, ha immaginato un'Italia dei territori, un'Italia federale, quando nessuno osava ancora pronunciare quella parola, per restituire forza, identità e valore alle comunità locali. L'idea coraggiosa di chi si fa avanti per migliorare, anziché nascondersi dietro le inefficienze altrui. Un'idea che partiva dal Nord, perché ogni grande idea parte da casa propria. Ma che riguardava ogni territorio coraggioso. Il federalismo costruito sulla ricchezza e la sovranità dei territori, la difesa dei valori e delle tradizioni, era e rimane una risposta moderna alle sfide globali".