Apparecchiato il tavolo per il prolungamento del contratto ("da parte mia c'è tutta la disponibilità a sentire quello che vuole dirmi la società"), non resterà che metterci la firma: Spalletti e la Juventus lo faranno la prossima settimana, durante la sosta per gli impegni della Nazionale. In sintesi: accordo per una stagione e opzione per quella successiva, indipendentemente da come finirà questo campionato in cui l'obiettivo rimane la qualificazione alla Champions.
Con la Roma in calo, la corsa al momento pare riguardare i bianconeri e il Como: con 27 punti ancora a disposizione, il margine di errore è calato e lo stesso Spalletti (a una sola vittoria da quota 300 in serie A) è adesso interessato più ai tre punti che non alla forma. Stasera, contro il Sassuolo che registra un focolaio di pertosse (un positivo al batterio e cinque giocatori con sintomi già isolati, chiamati tanti Primavera) che ne ha condizionato l'avvicinamento al match, si baderà al sodo con però ancora negli occhi la vittoria di Udine: vero che il punteggio finale è stato risicato (1-0), vero anche che la Signora ha però espresso non per la prima volta - un calcio organizzato e frizzante, con il tridente leggero che ha confermato ancora una volta quanto Yildiz possa spostare gli equilibri.
Da lui passa gran parte del bel calcio bianconero e del resto nell'attuale stagione il suo bilancio tra tutte le competizioni è di 10 reti e 8 assist: in campionato il baby turco è a nove e sei, così che viene facilissimo identificarlo come il giocatore copertina della squadra. Stasera si cercherà la replica di quanto mostrato a Udine: tridente leggero (con Boga e Conceiçao) e Vlahovic probabilmente in panchina a quasi quattro mesi di distanza dall'infortunio.

