La decisione attesa da giorni da una città, dieci squadre e milioni di tifosi è finalmente arrivata: Roma-Lazio si giocherà alle 12 di domenica prossima. Il derby della Capitale andrà quindi in scena poche ore prima dell'altro evento clou della giornata, la finale degli Internazionali di tennis, alla quale è annunciata la presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con l'auspicio di applaudire il trionfo di Jannik Sinner.
È questo l'accordo trovato nell'incontro in prefettura a Roma tra il prefetto Lamberto Giannini, i vertici delle forze dell'ordine capitoline ed esponenti della Lega Calcio, che si era opposta alla decisione di far slittare la partita a lunedì sera a causa della quasi contemporaneità dei due eventi nell'area del Foro Italico, presentando un ricorso al Tar.
L'accordo in Prefettura e il nodo dell'ordine pubblico
I giudici amministrativi, sentite nel pomeriggio le parti, hanno sospeso la decisione invitandole a un confronto. In serata, il tavolo ha permesso di trovare la quadra e di arrivare all'annuncio ufficiale, che riguarda anche altre quattro partite: Pisa-Napoli, Juve-Fiorentina, Genoa-Milan e Como-Parma. Si tratta di gare che coinvolgono squadre impegnate nella corsa per la Champions League e che, per questo, erano legate al principio della contemporaneità.
Nel corso dell'audizione era stato sottolineato che anche lo spostamento del derby a lunedì sera avrebbe comportato problemi di ordine pubblico, perché avrebbe reso necessario il rinvio di altri quattro match. A pesare c'erano inoltre lo sciopero previsto per lunedì e il fatto che molti tifosi si erano già organizzati per le partite del 17.
Il balletto del "domenica sì, domenica no", che teneva banco fin da lunedì scorso, si è dunque concluso in favore della tesi della Lega Calcio. La soluzione individuata è stata quella di confermare la gara di domenica, anticipando però il fischio d'inizio di mezz'ora, alle 12, per ridurre al minimo la coincidenza con la finale del tennis.
Le reazioni di Roma, Lazio e istituzioni
La scelta era sostenuta anche dalla Roma e dai suoi tifosi, che avevano annunciato l'intenzione di disertare lo stadio in caso di gara disputata il lunedì, presentandosi però all'esterno dell'impianto. In casa biancoceleste, invece, lo stesso Maurizio Sarri aveva dichiarato che domenica non si sarebbe nemmeno presentato in campo.
A favore dello slittamento si erano espressi anche il presidente della Fitp, Angelo Binaghi, il vicepremier Matteo Salvini e il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. Binaghi aveva posto il tema della priorità tra calcio e tennis, Salvini aveva sostenuto che il derby fosse giusto giocarlo lunedì, mentre Rocca aveva parlato di una scelta imprudente da parte della Lega Calcio e di un errore di pianificazione.
In ogni caso, la diatriba è arrivata a conclusione. Da Trigoria a Formello, da Torino a Como, da Napoli a Milano, le squadre potranno ora cominciare a definire il programma di avvicinamento alle partite.
Internazionali confermati alle 17
Cade anche l'ultimo interrogativo riguardante la finale degli Internazionali di tennis, dove non è fantascienza ipotizzare una sfida tutta azzurra con Luciano Darderi. La festa di sport alla quale assisterà il Capo dello Stato resta al momento confermata alle 17, come previsto, senza procedere al lieve slittamento che era stato valutato per evitare eventuali strascichi del derby.
La partita, già di norma complicata da gestire, sarà questa volta caricata di ulteriori tensioni: da una parte la rincorsa dei giallorossi alla Champions, dall'altra la voglia di rivalsa della Lazio dopo il ko in Coppa Italia.
Per evitare nuove criticità, dopo che il match tra Luciano Darderi e lo spagnolo Rafael Jodar era stato interrotto la scorsa notte per i fumi provenienti dal vicino Olimpico, sarà messo in campo un servizio d'ordine rafforzato. Il dispositivo coinvolgerà anche gli steward e servirà a gestire i flussi di pubblico dei due eventi nell'area del Foro Italico.

